“Due amanti vengono uccisi dal marito di lei.”
Non è cronaca: è la storia di Paolo e Francesca della Divina Commedia, storia inserita nei programmi scolastici senza però aggiungere come insegnamento la prevenzione di tali comportamenti.
Perché la scuola ci parla di amore, ma non di consenso e rispetto?
Partendo da questa provocazione, abbiamo trasformato Piazza Gae Aulenti in un’aula scolastica simbolica e invitato i passanti a riflettere sull’urgenza di introdurre l’educazione sessuo-affettiva a scuola. E i contenuti video e social su Fanpage.it hanno amplificato la portata del messaggio.

L’esperienza on field è stata il punto di partenza di un ecosistema integrato. L’installazione ha generato impatto immediato, il video ha esteso la narrazione online e i social hanno attivato conversazione. Questo approccio ha trasformato un evento fisico in un dibattito digitale, amplificando la rilevanza del messaggio.

Un’aula scolastica è stata ricreata in Piazza Gae Aulenti per rendere tangibile la “materia nascosta”. Affissioni con episodi di violenza presenti nella letteratura scolastica evidenziavano l’assenza di educazione al rispetto. Il luogo di passaggio è diventato uno spazio di riflessione e consapevolezza.