“M – Il figlio del secolo” non è stato un semplice lancio, ma un hacking del dibattito culturale. Grazie all’estro di Sky Creative Agency (SCA), la campagna è partita con un provocatorio monologo a reti unificate, cavalcando poi la rottura della quarta parete. Orchestrando TV, digital, creator e partner editoriali (Barbero/Chora, ArteSettima, Billboard), la serie ha registrato 636k spettatori, 36k conversazioni (10x vs Gomorra) e un +72% di ricerche sul fascismo, dimostrando l’impatto di una narrazione olistica e data-driven.
I media si sono fatti contenuto. Abbiamo attivato partner verticali per presidiare tre territori chiave: la Storia con A. Barbero e Chora Media (1.36M views per la Masterclass), il Cinema con i vodcast di ArteSettima, e la Musica con Billboard, espandendo la narrazione oltre la TV.
La Big Idea è l'”hacking” delle consuetudini visive. Grazie all’estro della Sky Creative Agency (SCA), i tratti forti della serie sono diventati spot immersivi: il culmine è stato il dirompente “discorso alla nazione” a reti unificate. La campagna ha poi cavalcato la rottura della quarta parete e il dualismo tra l’attore (Marinelli) e il personaggio (Mussolini).





