Negli ultimi anni i ragazzi socializzano più nelle piattaforme gaming che sui social: infatti a Natale il regalo più richiesto sono game e console. Ma chi ha una disabilità spesso resta fuori dalla partita. Con Play-Able, Bosch ha trasformato il purpose in azione concreta, donando postazioni di gioco accessibili sviluppate con Fondazione ASPHI e coinvolgendo la community del gaming con Favij. In un susseguirsi fra conferenza stampa, rilasci video, consegne device e press release, non è stata solo comunicazione, ma inclusione digitale che abilita autonomia, relazioni e futuro.

Ogni fase ha amplificato la successiva: dalla conferenza stampa al creator, dai canali owned alla consegna dei device, fino al ritorno sui media. Per massimizzare reach e credibilità

Il gaming è oggi uno spazio di socialità fondamentale per i più giovani. Ma molti ragazzi con disabilità non riescono accedervi, subendo esclusione digitale e sociale. Il 3 dicembre, Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, Bosch ha lanciato Play-Able: un progetto per donare 10 postazioni di gioco personalizzate, progettate per adattarsi a diverse forme di disabilità. Ogni postazione integra tecnologie e ausili specifici per garantire autonomia nel gioco e sviluppare competenze digitali spendibili anche nello studio e nella quotidianità. Tecnologia come strumento di inclusione reale.